Megamind - Recensione

Megamind è il più intelligente super-cattivo che il mondo abbia mai conosciuto... ma non ha molto successo. Negli anni ha provato a conquistare Metro City in ogni modo immaginabile, ma ogni tentativo è stato un fallimento colossale grazie al supereroe col mantello conosciuto come "Metro Man"... fino al giorno in cui Megamind finalmente sconfigge davvero l'eroe nel bel mezzo di uno dei suoi raffazzonati piani malefici. All'improvviso, quando arriva un nuovo cattivo e il caos imperversa, il destino di Metro City è in pericolo e tutti si pongono una domanda: Potrà essere la più grande "mente" del mondo quella che salverà la situazione?



Rimasto inspiegabilmente in sordina e non premiato dai botteghini nemmeno il weekend di Natale (ma che gli fate vedere ai bambini? Belen!?), ho voluto constatare di persona se di flop si trattava o meno.

Le aspettative erano dunque molto molto basse. Invece devo dire che Megamind ha dimostrato di essere un prodotto maturo, capace di intrattenere sia i bambini che i loro genitori. Ottima la caratterizzazione dei personaggi secondari e grande il lavoro svolto per il protagonista, dapprima percepito con grande distacco e poi sempre più “uno di noi”. Il cattivo che diventa buono senza perdere la sua maschera di antieroe.

Buoni i dialoghi dove non mancano riferimenti e cliché già visti, ma nemmeno l'originalità e la sorpresa, soprattutto nel finale.

Non ho ancora visto "The Tourist" ma, rispetto agli altri film nelle sale, mi sento di dire che è l'unico che consiglio di vedere!

«Niente è come il covo malvagio»
«L'ho tenuto freddo e umido solo per lei!»